Le elezioni politiche regionali sono un appuntamento di fondamentale importanza per scrivere un nuovo capitolo della storia della nostra Calabria. Una storia che deve caratterizzarsi, da qui in avanti, per una nuova e reale attenzione nei confronti dei cittadini e delle comunità attraverso un’azione istituzionale e politica capace di restituire dignità e benessere ad una popolazione da troppo tempo offesa e deprivata delle condizioni minime di equità, di giustizia sociale, di sviluppo.

Un'altra Calabria è possibile.

È con questa convinzione che è maturata la decisione di mettere al servizio di un progetto politico serio ed innovativo l’esperienza e le competenze acquisite in trent’anni di attività politica e sociale spesi per promuovere partecipazione ed impegno, per tutelare le persone più deboli ed emarginate, per valorizzare i beni comuni e le risorse ambientali e culturali, per l’affermazione di un modello di società davvero equo, sostenibile, inclusivo, solidale. Trent’anni di attività spesi contro la ‘ndrangheta e le mafie, contro la gestione privata dei rifiuti e dell’acqua, contro le speculazioni edilizie, contro lo sfruttamento ambientale e l’inquinamento industriale, contro le degenerazioni del potere, contro ogni forma di violenza e di sopraffazione che impedisce a tutti i calabresi di essere orgogliosi di vivere in Calabria e di “respirare” un’aria nuova.

Il progetto politico al quale aderisco con ferma convinzione per Luigi De Magistris presidente della Regione Calabria mi vede al fianco di Mimmo Lucano, simbolo del riscatto di una Regione divenuta improvvisamente “modello positivo” di accoglienza ed integrazione grazie all’esperienza di Riace. Il villaggio globale voluto da Mimmo è l’essenza di un nuovo modo di intendere la politica fatto di attenzione verso le periferie, di organizzazione ed accessibilità ai servizi essenziali, di rispetto della dignità della persona.

Su queste basi si sviluppa l’impegno per una nuova stagione politico-istituzionale che vuole la rinascita della Calabria dal punto di vista ambientale ed infrastrutturale; nella gestione dei servizi pubblici essenziali come la sanità, l’istruzione, i trasporti e la mobilità; una Calabria che vuole puntare sulla cultura, sul turismo e sulla sostenibilità; che sia capace finalmente di valorizzare le enormi risorse storiche, archeologiche e culturali di cui dispone; una Calabria capace di guardare ai giovani ed al futuro cogliendo le opportunità legate alle innovazioni tecnologiche e digitali; la Calabria del lavoro di qualità e della giustizia ambientale e sociale.

La fase post emergenza Covid 19 caratterizzata dall’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza deve essere un nuovo inizio per la Calabria e per tutti i Calabresi. Un’occasione importante per capovolgere le categorie politiche che hanno tolto diritti ai lavoratori e riempito le tasche degli speculatori, un’occasione unica ed irripetibile che merita il coinvolgimento delle migliori energie e delle personalità più capaci che con grande impegno e dedizione potranno finalmente governare la rinascita della nostra amata terra.

Il mio programma elettorale

Ecco, sintetizzati per temi, i principali punti del mio impegno politico per le prossime elezioni politiche regionali.

Beni comuni
Digitale
Welfare
Diritti civili
Rifiuti
Ambiente
Cultura
Mobilità
Sanità

Beni comuni, rigenerazione e sussidiarietà

L’idea di poter costruire attorno ai beni comuni processi di inclusione e partecipazione dei cittadini è ben radicata nel percorso di sviluppo sociale e culturale che ritengo necessario intraprendere. I beni comuni sono risorse a disposizione della collettività che offrono l’opportunità di sperimentare forme di aggregazione, di condivisione, di scambio e di cooperazione finalizzate a migliorare la qualità della vita delle nostre comunità.

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Infrastrutturazione digitale

Le tecnologie digitali dell’informazione e comunicazione sono oramai basilari per qualsiasi processo di crescita economica, per cui è necessario creare le condizioni affinchè anche in Calabria, in tutte le aree della Calabria e non solamente in qualche capoluogo di provincia, si investa seriamente e concretamente nell’innovazione.

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Piano sociale e welfare comunitario

I cittadini devono poter accedere in modo semplice ed in tempi adeguati a tutte le prestazioni ed ai servizi socio sanitari di cui hanno diritto. È necessario costruire un sistema di welfare davvero vicino ai bisogni dei cittadini calabresi che sia il frutto di un’azione di sistema messa in campo da enti locali, istituzioni, enti del terzo settore, aziende sanitarie in modo integrato, come la legge prevede.

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Accoglienza, inclusione e diritti civili

Le politiche che la Calabria dovrà mettere in campo dovranno fondarsi sul riconoscimento e l’affermazione dei diritti civili, garantire a tutti i cittadini calabresi gli stessi diritti, le stesse opportunità, gli stessi servizi. Per fare questo è necessario un cambio di passo e la predisposizione di un nuovo patto con le comunità

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Ciclo dei rifiuti

Il tema della produzione e dello smaltimento dei rifiuti continua ad essere centrale. Non è più tollerabile ripetere lo schema delle discariche che continuano ad accogliere rifiuti sino al loro esaurimento per poi divenire fonti incontrollate di inquinamento che sfregiano in modo indelebile interi territori, intere comunità, in particolare nell’area di Crotone. Bisogna attivare subito i processi di raccolta differenziata e, soprattutto, creare le infrastrutture necessarie affinchè la differenziata sia sostenibile e duratura. Il ciclo dei rifiuti deve essere pubblico. Basta con le speculazioni dei privati, si tratta di un servizio troppo delicato per essere demandato ad interessi di parte, spesso interessi criminali.

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Ambiente e risorse naturali

È necessario effettuare una scelta precisa nella direzione della tutela dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile coniugando l’azione di salvaguardia e protezione delle risorse naturali e paesaggistiche di cui disponiamo con l’attività di valorizzazione di luoghi, ecosistemi e produzioni d’eccellenza attorno alle quali si potrebbe costruire un percorso di crescita sociale, culturale ed economica compatibile con il rispetto del delicato equilibrio naturale dei nostri luoghi.

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Identità, cultura, territorio

Oggi è nostro dovere valorizzare l’enorme patrimonio presente nella nostra città, in tutta la provincia crotonese e nell’alto ionio cosentino, con la consapevolezza che può essere il motore per un nuovo sviluppo basato sulla cultura, sulla conoscenza, sulla riscoperta della nostra identità. Il connubio tra sviluppo socio-economico e cultura è sempre più forte e noi abbiamo il vantaggio di vivere in uno dei luoghi più suggestivi sotto questo aspetto ma, al tempo stesso, gravemente trascurato.

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Mobilità e trasporti

In Calabria è obbligatorio creare le infrastrutture necessarie a consentire uno sviluppo omogeneo in tutte le aree, soprattutto in quelle che sino ad oggi sono state tagliate fuori da ogni investimento e da ogni progetto finalizzato a garantirne il collegamento con il resto d’Italia e, ancor prima, all’interno della stessa regione e della stessa provincia, come nel caso di Crotone.

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Sanità

È necessario riorganizzare il comparto della sanità pubblica investendo in modo adeguato nel personale, nelle strutture, nelle dotazioni tecnologiche e nelle attrezzature; bisogna invertire il processo di continuo smantellamento delle strutture pubbliche per favorirne il potenziamento, garantire a tutti senza nessuna discriminazione la possibilità di accedere alle cure ed alle prestazioni mediche necessarie a tutelare la salute.

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